REFLUSSO LARINGO FARINGEO

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Buonasera Dottore, ho 24 anni e le scrivo per chiederle un parere sulla mia situazione clinica. Tutto è iniziato il 26 febbraio 2026, quando durante un tragitto in auto per andare al lavoro ho accusato una forte secchezza orale e faringea, tale da provocarmi conati di vomito. Contattato il medico di base, mi è stata ipotizzata una possibile candidosi orale e/o reflusso gastroesofageo, per cui mi sono stati prescritti Pantoprazolo e Riopan. Dopo circa 10 giorni di terapia, il 13 marzo ho effettuato una visita gastroenterologica. Ho riferito sintomi quali: secchezza orale importante (con necessità di bere frequentemente per evitare conati), sensazione persistente di “nodo in gola”, lingua costantemente biancastra e sensazione di amaro in bocca. La gastroenterologa ha quindi richiesto un’ecografia addominale completa (risultata nella norma), una visita otorinolaringoiatrica per valutazione di possibile reflusso laringo-faringeo e iposalivazione, ed esami delle feci (non eseguiti in quanto in terapia con inibitori di pompa protonica). Mi è stata quindi prescritta terapia con Pantoprazolo 40 mg 1 volta al giorno per 2 settimane e Riopan dopo i pasti principali per 4 settimane. Successivamente, il 21 marzo, ho effettuato la visita ORL con fibroscopia. In quell’occasione è stato ipotizzato un quadro compatibile con candidosi della base linguale associata a segni di reflusso laringeo. È stata inoltre riscontrata deviazione del setto nasale a sinistra. Mi è stata prescritta terapia con Sporanox 100 mg 2–3 volte al giorno per 15 giorni, Mycostatin gel 3 volte al giorno per 20 giorni e sostituzione del Riopan con Marial Plus per 1 mese. Al termine della terapia ho riscontrato un miglioramento parziale dei sintomi, ma con persistenza di lingua biancastra e secchezza orale/faringea. Mi è stato inoltre consigliato di proseguire Mycostatin per un’ulteriore settimana; nel frattempo ho continuato anche Marial Plus per il periodo indicato. Dopo la sospensione delle terapie, i sintomi sono parzialmente ricomparsi, con amaro in bocca, bruciore gastrico nella parte alta dello stomaco dopo i pasti e persistenza di secchezza faringea e lingua biancastra. A quel punto ho ripreso la terapia inizialmente indicata dalla gastroenterologa, che non avevo completato per concentrami sulla gestione della sospetta candidosi. Attualmente sono quindi alla sesta settimana complessiva di terapia: nelle prime due settimane Pantoprazolo 40 mg + Riopan dopo i pasti, e nelle successive tre settimane Pantoprazolo 40 mg + Marial Plus 3 volte al giorno, come da indicazione di proseguimento in caso di persistenza dei sintomi. La terapia è ora terminata, ma la gastroscopia consigliata è stata prenotata con disponibilità tra circa due mesi. Nel frattempo sto continuando Pantoprazolo 40 mg 1 volta al giorno e Marial Plus 3 volte al giorno. Le chiedo cortesemente se, secondo la Sua esperienza, questo quadro possa essere compatibile con un reflusso laringo-faringeo con tempi di guarigione più lunghi a livello faringeo rispetto a quello gastrico, oppure se ritiene necessario un approfondimento diverso o una valutazione più urgente. La situazione sta avendo un forte impatto sulla mia qualità di vita e Le sarei grato per un Suo parere. La ringrazio anticipatamente per la disponibilità. Cordiali saluti

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